Ecco il tuo piano d’azione per fuggire dalla prigione delle lobby energetiche, senza farti beccare

Commissione Europea: Necessario riqualificare gli edifici esistenti – “Obiettivo efficienza energetica al 2020”

Anche se ormai non hai più scampo, anche se presto o tardi sarai OBBLIGATO ad effettuare una Riqualificazione Energetica – e dovrai, quindi, investire i tuoi risparmi in interventi migliorativi per ridurre le emissioni ed i consumi della tua abitazione – puoi stare tranquillo.

Esiste un “passaggio segreto” che può condurti dritto alla libertà energetica ed oggi ti voglio svelare questo piccolo grande segreto.

L’efficienza energetica degli edifici è una grandissima possibilità per il benessere e la salute dei cittadini e per i benefici economici che ne deriveranno nel lungo periodo.

Solo profonde riqualificazioni rendono gli edifici efficienti dal punto di vista energetico, e questo è un passaggio obbligato verso la de-carbonizzazione edilizia oltre che un fattore-chiave per la trasformazione del nostro sistema energetico.

Il comunicato ricorda che la riqualificazione degli edifici deve ora diventare prioritaria ed identifica l’accesso alla finanza come uno dei principali punti da approfondire.

I nuovi incentivi fiscali a favore degli interventi di riqualificazione figurano tra le “Misure per la crescita” indicate nella legge di Bilancio per il 2017.

  • “E’ necessario continuare gli sforzi per riqualificare gli edifici esistenti al fine di risparmiare energia e ridurre la bolletta dei cittadini. Per questo motivo, gli Stati Membri devono ulteriormente migliorare il finanziamento agli investimenti in efficienza energetica”.
  • “Per sbloccare ulteriori investimenti privati e pubblici nell’efficienza energetica, nel 2016 la Commissione ha presentato l’iniziativa Accelerare l’energia pulita negli edifici che si focalizza sulle sfide e le opportunità che gli investimenti nell’energia sostenibile negli edifici rappresentano per il settore delle costruzioni e contiene anche l’iniziativa Finanza Intelligente per Edifici Intelligenti. Quest’ultima supporta un utilizzo più efficace dei fondi pubblici, lo sviluppo di procedure per progetti bancabili basate su meccanismi di aggregazione ed assistenza e la riduzione dei rischi degli investimenti in efficienza energetica per i promotori, finanziatori ed investitori”.
  • “Nel corso del 2017, particolare attenzione verrà data all’implementazione dell’iniziativa “Finanza Intelligente per Edifici Intelligenti”, in collaborazione con la BEI (Banca Europea per gli Investimenti) e gli Stati Membri. Un punto ivi contenuto è lo sviluppo di piattaforme flessibili di finanziamento per accelerare la riqualificazione degli edifici. E’ altrettanto importante superare gli ostacoli che rallentano le riqualificazioni. La Commissione perciò sta analizzando, in stretta collaborazione con gli Stati Membri, l’impatto delle norme per la contabilità pubblica sul mercato dei contratti di prestazione energetica. Le regole per il loro trattamento a fini statistici verranno aggiornate entro la fine della primavera 2017”.

Lo scopo del provvedimento è di introdurre uno strumento immediatamente applicabile, imprimendo un cambiamento nelle prassi manutentive degli edifici in linea con le esigenze di sviluppo dell’occupazione, riduzione dei consumi di energia e tutela ambientale.

Istruzioni per l’uso

vantaggi aggiuntivi che i nuovi incentivi fiscali riservano ai beneficiari sono volti a incrementare la capacità di stimolo del provvedimento a favore delle attività di riqualificazione energetica degli edifici.

Il provvedimento favorisce solo le iniziative promosse da soggetti interessati a realizzare interventi caratterizzati da una bassa intensità di investimento e dal minimo tempo di ritorno.

Rispetto al vecchio ecobonus (65%), molti sono gli aspetti migliorativi.

La stabilizzazione del provvedimento

Per la prima volta non vi è stata una proroga annuale, ma i nuovi incentivi saranno stabili per 5 anni, dimostrando la volontà del Governo di stimolare un processo strutturale di trasformazione degli edifici in cui l’incentivazione svolge un ruolo importante. L’attenzione per il segmento condominiale testimonia la consapevolezza della necessità di disporre di strumenti specifici per superare le difficoltà che affliggono il settore.

L’incremento della detrazione

La detrazione può arrivare al 70% (75% nei casi più virtuosi), rende molto più appetibile il nuovo incentivo (rispetto a quello dedicato ai normali interventi edilizi: 50% fino al 31.12.2017, poi 36%). Oggi si assiste a una preoccupante elusione dell’obbligo di riqualificazione energetica in occasione degli interventi di manutenzione straordinaria degli involucri. La concorrenza degli incentivi per gli interventi di ristrutturazione edilizia costituisce uno dei più gravi ostacoli alla diffusione delle attività di efficientamento energetico degli edifici. Una delle finalità del provvedimento di incentivazione è di contrastare efficacemente questi fenomeni deleteri.

La semplicità e certezza della procedura

I requisiti richiesti per accedere all’incentivo del 70% sono semplicissimi e non comportano alcun rischio applicativo. E’ sufficiente intervenire su una frazione significativa dell’involucro disperdente e rispettare le prescrizioni previste dalle norme vigenti, la cui applicazione è comunque obbligatoria. Il messaggio agli utenti è semplice e chiaro: bisogna intervenire sull’involucro per diminuire le dispersioni e il fabbisogno di energia.

La facoltà di cessione delle detrazioni fiscali

E’ la novità potenzialmente più rivoluzionaria del provvedimento, che trasforma un incentivo congenitamente incerto, legato alla mutevole condizione fiscale dei beneficiari, in una risorsa sicuramente disponibile per tutto il periodo di applicazione. Su questa novità, che riguarda anche gli interventi di miglioramento sismico degli edifici condominiali, si gioca l’efficacia del provvedimento ma, senza l’introduzione di alcuni accorgimenti, la potenzialità dell’innovazione rischia di trasformarsi in un boomerang.

 

“La soluzione migliore consiste quindi nell’utilizzare le detrazioni fiscali come strumento a garanzia del rimborso dei prestiti.”

 

In ogni caso il provvedimento dell’Agenzia delle entrate non potrà fare altro che rispettare i limiti posti dalla legge. E tuttavia, l’unica possibilità di generare sviluppo è connessa, secondo la nostra analisi, alla possibilità di promuovere modelli di offerta che coinvolgano strumenti finanziari al minor costo possibile, trasformando la detrazione decennale in “moneta sonante” per i cittadini.

Alcune riflessioni possono essere utili per individuare una modalità applicativa più efficace che potrebbe forse essere considerata compatibile con l’attuale assetto legislativo ed essere adottata nel provvedimento dell’Agenzia delle entrate, o comunque potrebbe indurre una modifica legislativa.

Questa soluzione potrebbe costituire un primo passo verso un organico coinvolgimento dei soggetti finanziari nel meccanismo delle detrazioni fiscali.

Doterebbe il provvedimento di un’efficacia di gran lunga maggiore, unificando i ruoli del cessionario e del finanziatore in capo a soggetti adeguati, in grado di concedere prestiti a condizioni favorevoli, e rendendo molto snella la simultanea soluzione dei problemi di capienza e di finanziamento.

Sappiamo che da anni le banche custodiscono segretamente soluzioni agevolate per chi decide di ristrutturare la propria casa SENZA INVESTIMENTI DIRETTI.

Il problema è che a te non lo diranno MAI.

Le banche sono gestite da schifosi opportunisti che vogliono comandare il mondo e che sono restii a “lasciare il potere” nelle mani del popolo o agevolare soluzioni più valide rispetto a quelle in cui sono loro a guadagnarci.

Ma tu non vuoi e non devi correre rischi ed io voglio preservare i risparmi del cliente. Questo fa incazzare molti miei concorrenti, perché l’unico modo che conoscono per “campare” è installarti un impianto e fartelo pagare in contanti. Subito.

Invece, grazie ai FONDI ENERGETICI, puoi strutturare – con il giusto partner – una pratica di ristrutturazione della tua abitazione in questa maniera, con la tua piena soddisfazione, completamente a COSTO ZERO.

Abbiamo investito anni e tanta fatica in questo progetto. Da anni ormai i nostri clienti ci ringraziano per averci conosciuto e per non averli fatti cadere nelle grinfie degli avvoltoi.

Sfrutta anche tu la potenza degli incentivi!

Archimede di Siracusa, matematico e inventore greco, un giorno disse: “Datemi una leva e solleverò il mondo“.

Ecco, oggi puoi farlo davvero.

In presenza di un mercato finanziario regolamentato, flussi consistenti di risorse potrebbero essere canalizzati verso progetti meritevoli, in cui il rischio finanziario sarebbe minimizzato dalla sicura disponibilità degli incentivi, consentendo l’applicazione di tassi adeguatamente contenuti.

In tali condizioni non è difficile ipotizzare una maturazione del sistema dell’offerta, capace di mettere in evidenza le soluzioni tecnologiche e gli operatori in grado di distinguersi per efficacia e affidabilità.

Una più adeguata contabilizzazione degli effetti correlati positivi per il bilancio pubblico consentirebbe di attivare un piano di trasformazione energetica del patrimonio edilizio nazionale profondo, dando finalmente sostanza a uno dei pilastri della strategia energetica e climatica che il nostro Paese non può tardare ad adottare.

Anche in ambito europeo si sta facendo strada la consapevolezza della necessità di nuove modalità per migliorare il finanziamento degli investimenti in efficienza energetica, compresa una revisione delle norme sulla contabilità pubblica che hanno un impatto sul mercato dei contratti di prestazione energetica.

Nel tuo piccolo, puoi fare molto: non restare a guardare.

Contattami immediatamente, se vuoi davvero sapere come fregare legalmente il Sistema e – per una volta nella tua vita – essere tu a metterla in quel posto ai “potenti”.